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[MICRORECENSIONE] Cellular Line EasyFit

Written by  on marzo 29, 2017 

 

Oggetto della recensione di oggi è l’ Easy Fit della Cellular Line, un braccialetto sportivo essenziale e in linea con la concorrenza (basti pensare al Mi Band) per qualità e prezzo.

Esteticamente si presenta in modo molto essenziale, con un cinturino in gomma sopra cui si innesta l’unità principale. Questa modularità offre la possibilità di poter ricaricare quest’ultima da una comune porta usb. Il bracciale segue la specifica IP55, pertanto è resistente a pioggia e sudore.

Le funzionalità offerte sono le classiche dei prodotti di questa categoria: orologio, ricezione di notifiche (che, nel caso dei messaggi indica se è di Whatsapp, Telegram, Skype o SMS o il Caller ID se è una notifica di chiamata), contapassi, conta calorie, calcolo della distanza, monitor del sonno, sveglia, rilevazione dello stato di sedentarietà e ritrovamento del telefono. Il display è monocromatico e piccolo, ma perfettamente leggibile sotto ogni condizione di luminosità ed è presente un singolo tasto fisico multifunzione, che è gommato esternamente ed è un poco duro da premere. Molto preciso il feed della vibrazione durante una chiamata, che consente di evitare di impostare la suoneria.

Viene inoltre implementata la funzionalità di accensione del display col movimento di polso (come quando si vuole guardare l’ora sull’orologio), ma quest’ultima funziona bene solo se il bracciale viene portato aderente al polso in modo che la rotazione sia un movimento netto e preciso, altrimenti il movimento viene ignorato e il display va acceso col tasto fisico.

La companion app (disponibile per iOS e Android) è stabile e l’interfaccia è funzionale, ma, mentre ho gradito la combinazione di colori della view principale (molto espressiva e immediata), la combinazione del menu di sinistra non ha lo stesso impatto e lo sfondo grigio su scritte rosse mina la leggibilità.

L’associazione bluetooth è abbastanza rapida e la sincronizzazione dei dati non presenta problematiche particolari. Dalla mia “prova su strada” ho stimato un aggiornamento ogni 3-4 passi, ma è possibile anche aggiornare manualmente. Lo standard usato è il bluetooth 4.0 che garantisce affidabilità con un consumo energetico molto basso e la copertura teorica è interno ai 30/50 metri (dipende ovviamente dall’ambiente circostante).

La dotazione è decisamente minimale: viene fornita l’unità principale, due cinturini (uno azzurro e uno nero) e il manuale di istruzioni, che è multilingua.

Il prezzo è linea con i competitors: io l’ho acquistato da Expert a 29.95 EUR, senza promozioni particolari.

A chi lo consiglierei? Al passeggiatore occasionale e/o all’uomo da ufficio che non vuole spendere tanto e vuole un prodotto essenziale, valido e pronto all’uso. Non lo consiglierei allo sportivo più esigente, in quanto le funzioni più avanzate mancano, l’ecosistema è più ridotto rispetto ai prodotti Xiaomi e Fitbit e la personalizzazione delle funzioni esistente è praticamente assente.

PRO: solido, immediato nell’utilizzo, rilevazione dei passi ineccepibile, si carica direttamente da usb.

CONTRO: funzioni essenziali, l’accoppiamento bluetooth stabile ma non rapidissimo all’inizio.

Category : MicrorecensioniTecnologia

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